Marghera 9 settembre 2026 – DONNE – “il valore della libertà: reddito, diritti e dignità contro ogni violenza”
Il Veneto non è un Paese per donne, soprattutto anziane
Lotta alla povertà, riequilibrio delle pensioni , e prima ancora degli stipendi, costruire una vera politica sindacale delle donne anziane incentrata sui temi della parità dei redditi, della salute, della prevenzione e della cura, della solitudine. Questi ed altri ancora i principali temi trattati durante la partecipata e riuscitissima Assemblea delle Donne dello Spi Cgil del Veneto, organizzata il 9 settembre a Marghera (Venezia) grazie soprattutto al lavoro collettivo di tutti i Coordinamenti Donne della nostra regione e intitolato, in modo eloquente, “Il valore della libertà: reddito, diritti e dignità contro ogni violenza”.
Hanno redditi e pensioni molto più bassi rispetto agli uomini, sono spesso vittime di violenza fisica e psicologica e, essendo più longeve dei maschi, subiscono gli inesorabili contraccolpi della solitudine e delle malattie croniche. Non solo. Assumono quasi sempre loro il ruolo di caregiver, in modo gratuito, a fianco di parenti e familiari non più autosufficienti.
Di chi stiamo parlando? Purtroppo, stiamo parlando delle donne del Veneto, anzi delle donne di tutta l’Italia
Donne che vivono ogni giorno il dramma della solitudine, della riduzione della qualità della vita, delle pensioni povere, della discriminazione di genere, del divario digitale, delle diverse forme di violenza, della cultura patriarcale, della sensazione di diventare sempre più invisibili.
Tutto questo, e anche di più, è emerso il 9 settembre a Marghera dall’Assemblea delle Donne Spi Cgil Veneto, in cui alla voce dei territori si sono unite quelle di Carla Mastrantonio e Claudia Carlino, segretarie dello Spi Cgil Nazionale. Da parte di tutte le partecipanti, durante l’assemblea, è stato fatto un tenace lavoro di “tessitura” fatto con umiltà ma con una chiara visione delle azioni da programmare per difendere i diritti delle pensionate, delle lavoratrici e delle generazioni più giovani. Consapevoli che, purtroppo ancora oggi che siamo nel 2026, le donne sono una forza da liberare.
Durante la mattinata l’assemblea delle donne ha ospitato gli interventi di dirigenti e attiviste dello Spi Cgil territoriali: Loredana Brugè (Belluno), Antonella Franceschin (Padova), Lina Canale (Rovigo), Piera Borghetto (Treviso), Licia Barzan (Venezia), Franca Rizzi (Verona) e Maria Pistorello (Vicenza). Ognuna ha portato un contributo originale al dibattito, valorizzando il lavoro prezioso svolto nei territori anche insieme alle giovani generazioni e alle associazioni e condividendo progetti e buone pratiche attuati.
Immagini della partecipanti all’Assemblea




Qui di seguito l’intervento di Loredana Brugè, responsabile del Dipartimento Politiche di genere e Comunicazione dello Spi Cgil di Belluno.
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