Anziani in difficoltà a causa delle pensioni troppo basse, servono azioni urgenti contro la povertà energetica e rincari
Altro che mille euro di pensione minima, la grande promessa berlusconiana. La promessa di Forza Italia di aumentare le pensioni minime si è risolta in un caffè in più al mese.
Da gennaio 2025 la battaglia del vicepremier forzista per portare la pensione minima ai 1.000€ promessi si è tramutata in un aumento di 1,8 euro al mese per i pensionati: un caffè al bar, magari macchiato.
Intanto preoccupa, e non poco, il rincaro dei prezzi del carrello della spesa +2,1% e delle bollette di gas e di luce +20% che graverà in modo importante su pensionati e famiglie con basso reddito.
Dopo i milioni di persone che non si curano per i costi della sanità adesso avremo anche milioni di persone che non si scalderanno per i costi energetici. In Italia già adesso più di 8 persone su 100 vivono in condizioni di povertà energetica, un dato che peggiora nella fascia di popolazione anziana e che sembra destinato ad aggravarsi alla luce del rincaro dei prezzi dell’energia.
Forte è la preoccupazione della Segretaria Spi Cgil Maria Rita Gentilin per le migliaia di pensionati bellunesi costretti a vivere con pensioni al minimo e che, vittime di questi aumenti, si troveranno ancora di più in condizioni di povertà energetica e povertà sanitaria.
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